INVENTO UNA FIABA

L'AVVENTURA DI BLA BLA

C'era una volta un criceto parlante di nome Bla Bla. Un giorno mentre parlava con il suo amico castagno vide una luce abbagliante venire dal lago.

Bla Bla andò verso la luce e una volta giunto lì, vide alzarsi in aria cinque cavallucci marini che portavano una sirena di nome Ariel.

La sirena disse:"Bla Bla, mio padre il re del mare, vorrebbe che tu ritrovassi il libro d'oro per salvare il fondale marino." E la sirena scomparve.

Passarono due giorni, ma Bla Bla non si era ancora messo alla ricerca del libro.

Bla Bla riandò akl lago e lì la sirena ricomparve. E Bla Bla le chiese:"Dove devo cercare il libro d'oro?." La sirenetta rispose:"Lo dovrai cercare nel castello del Principe!"

Bla Bla si incamminò verso il castello e una volta arrivato, Bla Bla entrò.

Una volta entrato si trovò davanti ventisette stanze. Bla Bla entrò nella prima stanza e vide il libro d'oro che lui cercava, ma a sorvegliarlo c'era una guardia dormigliona.

Bla Bla non potè prendere il libro.

Girando lo sguardo Bla Bla vide un anello magico.

Bla Bla lo afferrò e se lo mise al dito. Poi il cricetino cominciò a saltare, ma non faceva nessun rumore, infatti l'anello era proprio l'anello del silenzio. Così il cricetino poté  prendere il libro.

 

Bla Bla riportò il libro ad Ariel e così salvò il fondale marino. Tutti gli abitanti del mare organizzarono una festa al piccolo criceto.

 

 

 

UNA RAGAZZA VIVACE

 

C'era una volta in una casa una ragazzina molto vivace.

Amava indossare vestine o maglietta o gonnellina e aveva dei capelli biondi, veramente molto belli!

Un giorno era uscita con una sua compagna e mentre la compagna era al bagno la ragazza fu rapita. Il signore che l'aveva rapita era una stregone.

La sua amica chiamò sua sorella e le disse che sua sorella era scomparsa. La chiamò perchè lei sapeva dove l'avevano nascosta.

La bambina era stata rapita e portata in un castello pieno d'acqua. Sua sorella andò al castello. In effetti era proprio lì. Entrò nel castello pieno d'acqua, lei non soffocava perchè era una sirena. Lo stregone le disse che doveva superare una prova.

 Andare al mare e trovare sei perle magiche.

La sirena affrontò la prova. Per lei era stato facile sia perchè era una sirena e anche perchè aveva una teiera magica. Quindi lei andò al mare con al sua teiera la mise verso il mare e al teiera prese le sei perle magiche.

Questa prova per lei era stata veramente facile.

Lo stregone le ridiede sua sorella.

Le due sorelle tornarono a casa dove c'era una grande festa, per lei.

 

Veronica Zannettino

 

IL CRICETO PARLANTE

C'era una volta un criceto di nome Gigio che aveva sentito raccontare una leggenda di un libro d'oro e si mise in cerca di quel libro e dal bosco partì.

Ad un certo punto trova davanti a sè una spiaggia e sull'acqua si vedevano i riflessi del viso di una sirena. Allora Gigio la volle conoscere e gridò dicendo:" Sirena, sirena io ti vorrei conoscere esci fuori di lì."

E la sirena sentendo quella voce si alzò e Gigio la vide tremare. Lui prese un asciugamano e glielo mise addosso e lei si sentì più caldo e felice di aver visto un criceto.

Allora si iniziarono a presentare e Gigio disse:"Ehi! Io sono Gigio il criceto."

E la sirena disse:"Io sono la sirena Maria. Ma tu sei un animale d'acqua o di prato?"

"Io sono un animale di prato!"

"Ah! Già hai ragione altrimenti già ti avrei visto."

Si misero in cammino e sotto una pietra c'era una teiera che disse:"Se approfondite il passo potrete arrivare al banano azzurro e se scavate lì, vi troverete di fronte il libro d'oro." Però il banano azzurro era in acqua. Allora trovarono una barca e salirono. Nella barca c'era appoggiata una polena e Gigio non sapendo cos'era si mise a giocare, però si ruppe il viso della polena.

 

"Oh! No, non potrai  più giocare con nessuno."

Proseguendo, proseguendo vide il banano e Gigio disse:"E' lì il banano azzurro!"

E Maria:"Ma quello è il banano giallo:"

Più avanti c'era quello azzurro.

Scavando, scavando trovarono il libro d'oro.

Martina Marciano

 

Alunni della 3a A

CHELLY E LA SUA SIRENATTA CLARIS

C'era una volta una ragazza che si chiamava Chelly.

Chelly da piccola era convinta di saper nuotare, allora si avventurò dove non sapeva nuotare, però nella realtà non sapeva farlo e così affondò. Negli abissi c'era una sirena di nome Claris, che vedendo la bambina in difficoltà la salvò. Così si conobbero e furono amiche per sempre.

Chelly viveva in un bosco vicino al mare ed è proprio lì che vive Claris.

Claris aveva un potere magico: trasformarsi in un umano.

Mentre camminavano trovarono una leva e una corda. Guardarono sopra. C'era una principessa, che diceva:"Aiutatemi, aiutatemi! Io stavo camminando e sono caduta in una trappola"

Allora Chelly la liberò e insieme si incamminarono alla ricerca del libro d'oro.

La principessa fu molto felice di andare con loro. Così nel bosco tra i cespugli trovarono questo libro d'oro. Chelly prese il libro, appena lo aprì uscirono tre braccialetti, uno per ciascuna. Le fanciulle indossarono i braccialetti che le portarono sempre fortuna.

Infine Claris ritornò negli abissi dell'oceano, Chelly fece molti figli, la principessa governò il paesino accanto al suo principe.

Chiara Petrillo

 

ARABELLA

Arabella è felice nella sua casa in mezzo al bosco.

e' l'amica di tutti gli animali che vivono lì con lei e

che rallegrano la fanciulla dai lunghi capelli biondi

con cinguettii e la loro compagnia.

Oltre a tenerle compagnia l'aiutano nelle faccende di casa. Mentre Arabella, baciata dal sole, raccoglie i fiori nel bosco, la strega Mafalda invidiosa per la bellezza e la felicità della fanciulla, la rapisce e la porta nella grotta della paura, dove ci sono ragni e gigantesche ragnatele.

Il cacciatore Osvaldo sente la voce spaventata di Arabella e seguendola arriva nel luogo dove al fanciulla è prigioniera. Ma essendo furbo si nascose dietro la grotta ed escogitò un piano per liberare Arabella.

Osvaldo entrò lentamente nella grotta tra le ragnatele, i pipistrelli e con il suo fucile silenzioso sparò a Mafalda mentre preparava in un pentolone un filtro per far diventare brutta la fanciulla. Dopo aver sparato a Mafalda, Osvaldo dà un calcio al pentolone e fa cadere il filtro sulle pietre.

Così Arabella è liberata, la strega muore e Osvaldo conduce la fanciulla a casa.

A casa Arabella trova una grande festa organizzata dagli animali suoi amici.

Martina Rotunno

 

UNA BAMBINA MOLTO VIVACE

C'era una volta una ragazzina vivace che si chiamava Cuoricina.

Era molto sveglia e non si stancava mai di giocare.

Un giorno la ragazzina andò a giocare vicino al mare. Una sirena la vide e riconobbe che era lei la bambina che doveva aiutare a trovare il libro d'oro.

Il libro era in una caverna negli abissi, ma la caverna era protetta da un enorme squalo bianco che era molto arrabbiato perchè non riusciva a prendere nemmeno un'alice.

La sirena diede alla bambina una conchiglia magica che l'avrebbero fatta respirare sott'acqua. non appena arrivarono davanti alla grotta videro lo squalo molto affamato.

La sirena provò ad entrare, ma svegliò lo squalo che la rincorse. La sirene disse a Cuoricina di entrare nella grotta.

La bambina obbedì, entrò prese il libro d'oro e svelta come un'anguilla uscì e insieme alla sirena tornò in superficie.

La sirena e la bambina riportarono il libro d'oro al re del mare di nome Nettuno che le ringraziò facendo in loro onore una festa.

Martina Tribuzio

 

IL CRICETO TENERONE

C'era una volta il criceto Tenerone che viveva in un bosco; sentì parlare di una storia di un libro d'oro, così si mise alla ricerca di quel libro.

 

 

Mentre Tenerone era in cerca del libro d'oro, gli apparve davanti una fata che gli disse di cercare anche vicino ai cespugli, e poi se ne andò.

Tenerone invece proseguì tranquillamente finchè non incontrò una teiera. Più avanti c'era una grande Quercia dove poteva trovare quello che voleva, ma il criceto Tenerone era sempre sfortunato. "Oh! no!" Esclamava il piccolo criceto. Dopo un pò gli riapparve davanti la fata che non era proprio una fata e lui si fidò di lei. Era la strega che si mise a ridere dalla felicità di intrappolarlo.

Arrivati ad un buon punto, il criceto si fermò perchè si era fatta sera, ma poi riprese perchè doveva trovare quel libro d'oro.

Ad un certo punto dietro un albero vide splendere qualcosa, si avvicinò, ma era solo un pezzo di libro; girò intorno all'albero e lo trovò.

 

 

Il criceto tornò a casa e rimontò il libro d'oro, lo strinse a sè e si mise a dormire.

 

 

 

 

Federica Marciano

 

 

 

UNA LEZIONE DA UNA FATA

C'era una volta un ragazzo di nome Matteo che amava fare scherzi.

Una notte mentre dormiva sentiva dei rumori, e vide che c'era la fata Luisa ad aspettarlo.

Luisa gli disse:"Sei davvero scostumato! Ma niente paura userò la mia bacchetta magica." Matteo rispose:"Non voglio!"

Luisa però lo convinse ad andare con lei in un bosco dove dovevano ritrovare la perla della saggezza.

Iniziarono a cercarla e incontrarono la Stella Spiegatutto e le chiesero:"Ci sai dire la strada?" Lei rispose:"Certo! Non per niente mi chiamo 'Stella Spiegatutto', girate a destra e la troverete." Trovata la perla Matteo la aprì e la perla disse:"Matteo, la fata deve fare una magia su di te! Tu però prometti di non fare più scherzi." "Va bene" rispose, ma la fata era sicura che Matteo fosse già bravo e buono, così lo riportò a casa sano e salvo.

La fata si trasformò in una statuetta sul comò di Matteo. Gli anni passarono........

La fata si rese conto che era diventato bravo, e lo fece sposare con la principessa Gaia.

 

 

Giulia Iacuele

 

 

 

 

 

 

"SE TU FOSSI UNPICCOLO BABBO NATALE"

In una casa vicino ad altre case, vivevo io un piccolo babbo Natale.

Io, il piccolo babbo Natale, volev0 fare dei regali perchè stava per arrivare il natale. Io pensai però:"Li porto a tutti quelli che quest'anno sono stati molto buoni." E feci così.

Come tutti gli anni arriva il postino che consegnava a me il piccolo babbo Natale, le lettere dei bambini, e come sempre ero curiosa di sapere cosa chiedono i bambini. Però pensai una cosa:"L'anno scorso si era rotta la slitta e ora non ne avevo un'altra!".

Allora dissi:"E se me la faccio portare dal postino?" Lo chiamai per telefono e gli dissi se poteva portarmi una nuova slitta. Il postino mi rispose che andava bene e che ero fortunata perchè lui stava in un negozio.

Il postino mi portò questa slitta e sene andò.

Avevo deciso di donare i regali solo ai bambini che erano stati buoni tutto l'anno, ma dopo pensai che li donavo anche a quelli che non erano stati buoni tutto l'anno.

E pensai:"Io sono troppo buona!"

E così feci. Portai a tutto il mondo i regali che avevano chiesto i bambini e naturalmente li portai con la slitta che il postino aveva comprato e me l'aveva anche regalata.

 Veronica Zannettino

 

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